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 Intervista a Ashley Greene e Kellan Lutz

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Nunzia

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Data d'iscrizione : 07.02.09

MessaggioTitolo: Intervista a Ashley Greene e Kellan Lutz   5th Aprile 2009, 14:04

Ecco una lunga intervista di The Slate ad Ashley Greene e Kellan Lutz.

Come vi siete sentiti quando siete stati scelti per il cast di Twilight?

Ashley: Un po’ sopraffatta. Non hai idea di quello che si prova. Ogni volta che il mio agente o il mio manager me lo dicevano, io rispondevo: “Veramente? Stai scherzando? Veramente?!” E poi è diventato tutto emozionantissimo. Piangevo, e mi chiedevo “Perchè piango?” Credo che piangessi per la felicità! E poi naturalmente ho chiamato tutti per dirglielo.

Kellan: Ho sempre voluto interpretare un vampiro e quando la mia amica Ashley è stata presa per il ruolo di Alice è stato magnifico. E’ divertente lavorare con i tuoi amici perchè non ti sembra di lavorare, poi puoi uscire, creare bei ricordi e avere bei momenti. Il make-up bianco ci ha molto aiutati a immedesimarci nei nostri ruoli!

Siete stati sorpresi del successo di Twilight?

A.: Molto sorpresi. Cioè ci aspettavamo che fosse un successo a causa dei libri, ma quando abbiamo finito di girare e l’anticipazione cresceva, abbiamo realizzato che era veramente una cosa grande. Poi nel weekend d’apertura abbiamo visto il successo che ha riscosso e ci siamo sorpresi che il film andasse così bene.

K.: Io non sapevo che Twilight facesse parte di una serie di libri finchè non ne sono stato coivolto… Sembra che io debba leggere di più! Ma Ashley mi ha portato i libri nella mia camera d’albergo e mi ha detto “Ehi hai letto i libri?” Io le ho riso in faccia, lei mi ha dato le copie e le ho lette più in fretta che ho potuto. E sai, è una bellissima storia di un’amore che tutti conosciamo. E’ bellissima e me ne sono innamorato. E visto che me ne sono innamorato così velocemente, sapevo che sarebbe stato un grande successo. E’ come una montagna russa ma noi ci divertiamo essendo una parte di essa. I fans maschi sono fortissimi!

Il successo del film quanto ha cambiato la tua vita?

A.: Penso che abbia cambiato ogni aspetto della mia vita, tranne i miei amici. I miei amici mi trattano come fossi sempre la stessa, e questo è molto carino, e mia madre e mio padre mi fanno fare ancora i piatti! Ma ogni cosa è stata meravigliosa per me e la mia carriera e la mia vista in un solo anno. Ci sono porte che si sono aperte e che prima non lo avrebbero mai fatto, e ho l’opportunità di partecipare ai film. E’ carino quando un amico ti chiama e ti dice “Ehi sono in un film, vuoi farlo anche tu?” E sei nella posizione di essere capace di farlo, ed è quello che è successo dopo Twilight. E’ fantastico. Ha cambiato la mia vita completamente. Ha creato la mia carriera, che è poi la cosa che ognuno spera, no?

K.: Io vengo dal Mid-West e ho vissuto in un sacco di cittadine dove non c’erano molte persone. I miei nonni nell’Iowa sono come il re e la regina perchè hanno un nipote che è nel cast di Twilight e che conosce gli attori di Twilight, così ogni giorno le persone bussano alla loro porta chiedendo autografi oppure mi mandano delle cose che posso autografare. Sono diventati molto popolari, è forte ricevere le loro telefonate che mi dicono “Siamo orgogliosi di te!” Questo è mio nonno! Ma poi è vero che ti si aprono molte porte. Ashley e io abbiamo fatto un altro film insieme, Warriors, ed è stato carino avere le porte aperte, perchè ti aiuta nella carriera, provi cose nuove come attore e sai che ti da molte opportunità di farlo. Ecco quello che Twilight ha fatto per noi. Lo apprezzo veramente, è la fortuna di fare quello che ami e , grazie a Twilight, possiamo farlo davvero.

Qual è stato il vostro primo lavoro come attori?

A.: Non potrei dirtelo. Sono cresciuta a Jacksonville, in Florida. E’ un po’ triste da dire, cioè cresci e vai al college. Poi sono capitata in una classe di recitazione ed ho realizzato che questo era ciò che volevo fare. L’ho adorato. So di essere stata fortunata ad avere dei genitori che mi hanno supportato nella mia scelta e mi hanno creduta abbastanza da capire che ero seria. Mi sono diplomata presto e sono andata a Los Angeles, con il mio book e tutto ciò che avevo fatto, ed era solo una passione. Ora so che è quello che voglio fare per il resto della mia vita!

K.: Per me è stato per le ragazze! Seriamente, la mia vita andava in una direzione , io vengo da una grande famiglia e mia madre ci guidava tutti, e quando siamo arrivati in California ho provato a fare l’attore. Non è mai stato un mio sogno, è qualcosa per la quale sono stato veramente fortunato a farne parte. E’ stata una di quelle cose che, una volta fuori dalle braccia di mia madre, ho deciso di fare per seguire il mio cuore e ringrazio Dio per questo.

Il tuo personaggio è una di quelle persone che vorresti essere nella vita reale?

A.: Magari! Sono i personaggi più forti di tutti! Entrambi i nostri personaggi lo sono! Entrambi sono felici di essere vivi, felici e veramente dolci. Emmett è un ragazzone e Alice è molto dolce e carina. Quello che lei fa è bellissimo. Sarebbe forte averla come migliore amica. E i nostri personaggi amano davvero la vita e vorrei veramente stare con loro.

K.: Amo il mio personaggio. Sono molto fortunato ad essere Emmett. E’ bello interpretare un personaggio che ama la vita come la amo io, e la vita è così breve, perchè non divertirsi in ogni secondo? E’ questo che ho cercato di dare a Emmett, è un grande orso che adoro interpretare. Vorrei avere un migliore amico come lui.

Avete parlato di Warrior, che avete girato insieme, un sacco di persone vi hanno chiesto di questo film, potete parlarcene un po’ e quando si potrà vedere?

K.: Mai! Non lo vedrete mai! E’ solo nostro! E’ una storia sulla maggiore età. Io sono Connor Sullivan, un giocatore di lacrosse. Il lacrosse è un gioco duro! Succede che mio padre è in Iraq, è nel corpo della Marina, e torna in Iraq per combattere così la nostra famiglia deve spostarsi di continuo in città diverse. In una di queste città imparo a giocare a lacrosse e mi faccio nuovi amici, che è sempre una cosa divertente. Durante un altro viaggio della famiglia a New York mio padre finisce per morire. Così non ho veramente nessuno nella mia vita, devo andare in una nuova scuola e tutti i ragazzi dell’East Coast che giocano a lacrosse mi odiano perchè io vengo dalla West Coast e ho un mio modo di giocare. Ashley interpreta Brooklyn della quale mi innamoro perchè è bellissima e può battere ogni ragazzo a lacrosse. Lei è il mio ideale di ragazza. Mi metto in un sacco di guai - la mia ansia di diventare un uomo, un vero uomo! Lei è lì per aiutarmi, e qui diventa un gran bel film. Non è solo un film sullo sport, dove raggiungo il mio obiettivo. Ci sono molte scene emozionanti ed è bello avere qualcuno con così tanto talento che mi è vicina come amica, che lavora accanto a me. Fa sì che la recitazione non sia forzata ma genuina, così ti ringrazio ancora per aver fatto questo film con me.

A.: Tutti dovrebbero vederlo. E’ un buon film.

K.: Dovrebbe uscire in agosto. Non ci dicono mai niente.

A.: In estate.

Un sacco di gente si immagina le audizioni. Ci potete dire qualcosa in più riguardo a quelle per Twilight?

A.: E’ stata una cosa lunga - penso di aver fatto il provino almeno cinque volte. All’inizio ho fatto il provino per Bella e ci sono andata un po’ di volte. Poi ho visto Catherine Hardwicke che mi ha detto “Non sei il tipo giusto per Bella”, così Kristen ha avuto quella parte. Ero un po’ triste, era un progetto che volevo tanto, specialmente dopo aver letto i libri ed essere diventata una fan di questi. Poi ho ricevuto una chiamata che mi chiedeva di tornare per provare il ruolo di Alice ed ero molto eccitata. Ci sono tornata diverse volte e quando non ho sentito più nessuno credevo che avessero preso un’altra ragazza. Sono tornata a casa per il Ringraziamento, e lì ho ricevuto una telefonata. Il mio agente e il mio manager mi avevano chiamata quattro volte, io non sapevo che succedeva, e quando ho risposto al telefono mi hanno detto “Ci dispiace ma devi tagliarti i capelli” e io “Cosa?” e loro mi hanno detto “Hai avuto la parte!” Così è stato un vero e proprio viaggio, ma è andato bene perchè alla fine ho avuto la parte.

K.: Alla fine è stata una grande Alice, vero? “Ero andata per la parte di Bella… Non mi avevano richiamata per qualche ragione? Dicevano che i miei capelli erano troppo lunghi o cos’altro?” Caspita, cinque volte? No. è divertente. Stavo facendo un progetto in Africa per sette mesi, chiamato Generation Kill, quando sono tornato ho chiamato il mio agente e gli ho detto che mi prendevo una pausa. Ho letto Twilight, l’ho amato, ma un attore deve anche immedesimarsi nel ruolo di Emmett, così non c’era un ruolo. Mi volevano per la parte di Edward, ma dai io non sono Edward! Così ho deciso di tornare a casa dicendo di volermi prendere una pausa dalla recitazione, per vedere la mia famiglia, andare nel Mid-West a trovare i miei nonni e portare fuori il mio cane! Poi mi hanno chiamato dicendomi di tornare perchè il ragazzo che doveva fare Emmett era caduto - aprivano di nuovo i provini. Ho pensato: “Voglio fare Emmett” così sono tornato a Los Angeles e ho fatto il provino. L’ho fatto cinque, sei volte? Ma è stato davvero divertente, mi piace fare i provini e ci sono andato, poi mi hanno chiamato quella notte dicendomi di andare in Oregon dove Ashley e il resto del cast stavano provando la scena della partita di baseball, così sono subito volato lì. Ho fatto il provino per Catherine, ed è stato divertente, ho chiesto ad Ashley chi era stato preso per Alice se lei lo sapeva, e ho ricordato che Catherine aveva un sacco di scatti e aveva chiesto chi fosse adatto per la parte di Emmett e Ashley ha detto “Oh, Kellan!”

A.: Io saltellavo e dicevo “oh, oh, oh, prendete lui!” e Catherine mi diceva “Calmati!”

K.: Così probabilmente non sarei Emmett se non ci fosse stata Ashley. Oh sì grazie ancora! La ringrazio per tutto perchè mi ha aiutato così tanto! Così lei mi ha raccontato del suo provino e di come è saltata sulla sedia quando Catherine l’ha scelta. Ho fatto un provino con Catherine nella sua stanza d’albergo ed ero sul suo letto… Sto arrossendo? Uh che caldo qui! Ma sono saltato, ho saltato dal suo letto a lei e penso di aver saltato un po’ troppo lontano e l’ho presa! Ho pensato “Oddio ho rovinato tutto!” ma a lei è piaciuto! “Oh mio Dio, tu sei Emmett! Fallo ancora!” Così siamo andati a fare pratica di baseball. Io indossavo jeans e stivali e gli altri invece indossavano la tuta, o comodi pantaloni da lavoro. Indossavo una giacca, e ho cercato di correre con gli stivali, ma non era divertente! Così eccoci qui oggi.


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Nunzia

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MessaggioTitolo: Re: Intervista a Ashley Greene e Kellan Lutz   5th Aprile 2009, 14:07

Ok, sul tema del baseball, come avete imparato?

A.: Bè, è stato un percorso. Ci sono stati molti percorsi in questo film. Ho fatto degli allenamenti con un allenatore professionista per, penso, due settimane, ed era ridicolo. Abbiamo fatto un sacco di lavoro. Lui continuava a dirmi “Passa come una ragazza” e io “Ma io sono una ragazza! Sono una ballerina, non una giocatrice di baseball”. Nel provino volevano qualcuno che sapesse giocare a baseball e io dicevo “Sì, sono bravissima, prendetemi!”

Domanda per Kellan: Hai fatto il lavoro degli stunts?

K.: Sì.

E lo farai ancora in altri film?

K.: Mi piacciono i film d’azione, mi piace farmi male, sanguinare, è divertente, ho fatto tutte le scene in Twilight specialmente quella del camion per la quale mi hanno fatto alzare alle 4 del mattino, si gelava, e mi dicevano “Ok siamo pronti per la scena” Sì, mi dicevano di salire sopra il camion e io mi dicevo “Ok è facile” poi hanno cominciato a girare e io pensavo “Ehi ragazzi ma che state facendo?” Sono partiti pianissimo, dieci, venti, trenta, quaranta miglia all’ora, si gelava, le mie guance erano gelate… e poi loro facevano “Ok ora salta!” Cosa?! Dove salto? Mi è piaciuto fare anche la scena della partita, con l’imbracatura - Vuoi farlo ancora? Sì facciamolo! Quindi sì, mi piacciono i film d’azione, voglio portare la mia carriera in quella direzione e usare le pistole e far saltare le macchine. Ma è stato anche divertente fare Warrior, i nostri stunts erano come ragazzine, erano terribili, quindi io e gli altri attori abbiamo fatto tutte le scene.

A.: C’era un sacco di sangue.

K.: Sì, tanto sangue. La mia spalla era insanguinata e contusa, pensavano che fosse trucco! No, fa male!

A.: Metodo!

K.: Tutto metodo di attore!

I libri sono stati criticati in alcune parti perché considerati antifemministi, creando modelli di basso profilo per le giovani lettrici. Cosa ne pensate, e quali aspetti positivi pensate che le lettrici possano cogliere dai personaggi?

A.: Credo che la gente li coglierà sotto tutti i punti di vista. Ho letto il libro e l’ho adorato, e credo sia per lo più diretto al personaggio di Bella ed è ridicolo. Sai, per come la vedo io, Bella è un personaggio forte, nel modo in cui affronta le situazioni, e non è neanche una che sbava dietro ai ragazzi. Non saprei, non vedo connessioni, non sono molto d’accordo. Non credo che Stephenie Meyer abbia scritto il libro per provare qualcosa, lei ha scritto una storia d’amore, e se sei innamorato, fai cose pazze e non è colpa di nessuno, ma solo perché sei innamorato. Potere alle donne! Adesso riceverò lettere di protesta!!

Molti ragazzi hanno modelli di ispirazione a cui hanno fatto riferimento. Quali sono i vostri e perché?

K.: Mio padre è sempre stato il mio modello di riferimento. I miei genitori si sono separati quando ero piccolo quindi non sono riuscito a vederlo molto mentre crescevo. Era una di quelle situazioni in cui ti trovi con un branco di fratelli maggiori che ti sgridano e si prendono gioco di te chiamandoti “bambino” e io mi arrabbiavo e incominciavo a tirare pugni. Mio padre, quando andavo a trovarlo, non alzava mai la voce con me mentre mia madre era l’opposto, la amo alla follia, ma era l’unico modo visto che doveva aver a che fare con sei ragazzi: “mangia, mettiti seduto, mangia il tuo cibo”. Dopo il divorzio, mio padre si trasferì a Los Angeles con soli cento dollari e è diventato quello che è adesso: oggi è un uomo di successo ed un grosso imprenditore di cui io ho sempre ammirato la forza quando era da solo ed è meraviglioso stare a Los Angeles con lui. Sono riuscito a instaurare un bel rapporto con lui, siamo più vicini adesso, io l’ho sempre ammirato ed è il miglior padre che avessi mai potuto avere.

A.: Maledizione, Kellan! Si, anche per me. Ho un sacco di punti di riferimento nel mio lavoro, per diverse ragioni, ma i miei ideali sono i miei genitori. Sono meravigliosi e stanno ancora insieme, pensare al punto a cui sono arrivata è da pazzi, eravamo molto poveri, e non ci avrei mai sperato. Ho avuto un’infanzia fantastica e i miei genitori hanno fatto un ottimo lavoro nel crescere me e i miei fratelli, nell’essere sempre appagati da ogni piccola cosa. Si sono sforzati di farci passare un’infanzia migliore della loro, e credo sia una cosa bellissima. Ho un rapporto con loro che sembra assurdo dal di fuori: parlo con mia madre almeno tre volte al giorno e tutte le volte, quando finisce la giornata, mi rassicurano di quanto mi vogliono bene. Poi, sapete, mi hanno mandato a Los Angeles, mi hanno sostenuta, mi hanno pagato l’affitto per un anno, cosa che era colpa mia. Ma alla fine sono i pilastri di forza che mi incoraggiano in ogni situazione, quindi sono loro i miei modelli.

La celebrità è difficile, specialmente a causa dei paparazzi e della pubblicità che la accompagnano. Cosa ti ispira a continuare per questa strada e cosa ti rende un modello positivo, nonostante tutte le distrazioni dovute a questo?

A.: La questione principale è che amo il mio lavoro e che ancora di più adoro influenzare le persone con il mio essere positiva. Adoro essere capace di ricambiare e mi piace recitare, è un lavoro che mi diverte. E’ divertente, sapete, mi presento sul set e faccio quello che mi piace: tutto il resto va da sé, e puoi decidere se averci a che fare avventatamente oppure di accettarlo come parte della tua vita anche perché, sinceramente, a meno che non frequenti nightclub o cose del genere, i paparazzi non ti perseguitano. Io poi non sono quel tipo di persona adesso, magari chiedetemelo tra dieci anni. Ma a meno che tu non sia Britney Spears o Brad Pitt o Angelina Jolie non è pesante averci a che fare, quindi credo che alla fine l’ispirazione sia l’amore per il lavoro.

K.: Esatto, voglio dire, adoriamo quello che facciamo. Per me è solo un hobby, perché non ho il sogno nel cassetto di essere un attore, quindi ogni giorno è una scoperta. Mi piace fare le audizioni, ma non lo prendo come lavoro. Ci sono un sacco di attori che si sono trasferiti a Los Angeles che hanno il sogno di diventare famosi, ma dopo tantissime audizioni ancora non riescono a prendere la parte, ed è una cosa che non mi piace. Voglio dire, credo che siamo stati già abbastanza fortunati ad essere stati ammessi all’audizione e ad essere stati scelti per interpretare un vampiro: credo sia un cosa…

A.: …fortissima!!!

K.: Si è veramente forte. Quante persone credete che possano dire di avercela fatta? Ribadisco: per me è solo un’occupazione, come fare il dottore o l’insegnante, ma c’è un gruppo di persone che ci perseguita. Sai, non siamo differenti dagli altri, siamo comunque esseri umani, e il fatto che i paparazzi ci perseguitino è pesante, anche perché non puoi andare ad una festa e bere un goccio di troppo: loro solo lì dietro l’angolo, sempre. Ma se ti attieni alla tua vita di sempre e non cambi più di tanto allora…

A.: Se sei normale e noioso, a nessuno importa niente di te.

K.: Sì, normali e noiosi! Ma per la maggior parte del tempo, anche per i paparazzi è un lavoro, e per noi diventa uno scenario. Più cose fai e più ti fai vedere fuori, più loro ti vogliono. Voglio dire, prima di Twilight nessuno sapeva il mio nome e questo mi andava bene, e niente è cambiato, è un modo per dare qualcosa in cambio ad altri. Poi fai beneficenza, questa è una cosa che ci fa stare bene con noi stessi…

A.: E’ carino.

K.: E’ carino perchè così possiamo aiutare ancora di più la beneficenza. Andare agli eventi, come ad esempio il Bowling for Autism al quale abbiamo dato tanto supporto, per aiutare chi ne ha più bisogno.

Kellan, sei apparso in un episodio di Heroes, puoi dirci qualcosa a proposito?

K.: Hayden ha delle labbra morbide, lei interpreta il personaggio principale. Heroes è stato divertente, io interpretavo il suo fidanzato nel futuro e speravo veramente di avere qualche potere oltre l’abilità a baciare, che ho fatto diventare il mio potere principale. Ma no, è stato grande, è stato un onore far parte di quel telefilm, spero davvero di fare qualche altro episodio o di avere un grande potere perchè adoro quel telefilm.

Qual è la controindicazione dell’essere famosi?

K.: Non è veramente una controindicazione, ma alla fine vendi proprio la tua privacy, così un sacco di cose che fai o che vorresti fare, tipo andare a fare shopping o andare al supermercato, sei sempre seguito dappertutto, come quando sono andato a comprarmi i DVD di Lost: mi hanno seguito dappertutto. Molte volte, a nessuno piaci il 100% del tempo, così quando le persone criticano qualcosa, ringrazio Dio di non essere su internet come alcuni attori, sai loro vedono quali commenti vengono fatti su IMBD e alcuni li buttano veramente giù ed è triste questa cosa. Sei sempre sotto esame perchè non ti reputano giusto per un ruolo, ma bisogna pensare positivo!

A.: Certo, è la stessa cosa! E’ semplicemente uno scrutinio che viene fatto ogni volta, sono le due facce della stessa medaglia, è forte quando viaggiamo tanto ma questo ti stanca e ti fa perdere il sonno, e le tue relazioni e la famiglia ne risentono.

Se potessi scegliere qualcuno nel mondo che sia la tua Bella o il tuo Edward chi sceglieresti e perchè?

K.: Prima le signore!!

A.: Mmmmm…

K.: Sii onesta!

A.: Certo! Ok, io scelgo Kellan! Kellan tu non lo sai, ma io sono disperatamente innamorata di te!

K.: Bè, il segreto è…. Ashley, sei tu la mia Bella!!!

Qual è la cosa che avete odiato di più girando Twilight?

K.: Fermarsi. Ho fatto un sacco di cose con il cast e con la troupe, ed è stato triste, sai, non dire arrivederci perchè speravamo di vederci ancora per New Moon ma sai, ti fai amici per la vita ed è grande uscire tutti insieme a Los Angeles, ognuno di noi è forte , così ci diciamo “ciao, ci vediamo più tardi!”

A.: E’ proprio così. Siamo stati una grande famiglia sul set, è come avere grandissimi amici e poi lasciarli, perchè siamo tutti così occupati ed è come se un pezzo del tuo cuore parta con loro. E poi l’essere sempre colpiti dalla grandine!

K.: Guarda che io lo adoro! Il clima!

A.: A te piace il dolore! Guarda che a me non piace il dolore…

K.: Oh sì!

FINE...
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MessaggioTitolo: Re: Intervista a Ashley Greene e Kellan Lutz   6th Aprile 2009, 17:36

Laughing Laughing Laughing AHAHAHAHAH!!!!!!!!!!! mi fanno troppo ridere!!!!!!!!!!!!! sono dei geni!!!! proprio alla " Vi stimo Fratelli"!!!!!!!!!!!!!!!! cheers cheers
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