The cold one, Twilight Vampires .
Innanzitutto, BENVENUTI !
Ogni fan della magnicifa saga, è accolto a braccia aperte, fate cose se foste a casa vostra .

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Un mondo tutto nostro dove ogni desiderio, con un pò di fantasia, può divenire realtà .
 
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 The lion and the lamb

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Lucinda

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Data d'iscrizione : 08.06.09

MessaggioTitolo: The lion and the lamb   28th Giugno 2009, 16:09

Scusate se sono stata assente per un po', ma avevo dei problemi in famiglia.
Ho trovato su internet un fanfiction (si scrive così?) interessante, che è stata lodata dalla Meyer stessa.
Per ora sono 23 capitoli di twilight che una certa Alphie ha scritto. Io li ho trovati, ma sono in inglese.
Visto che io non sono una campionessa di questa lingua, mi chiedevo se mi potreste consigliare un buon traduttore da scaricare per poterlo tradurre. Vi ringrazio per l'aiuto.
kiss kiss
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∂σℓcε ѕтεℓℓιиα

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   28th Giugno 2009, 20:01

Ciao Lucinda... innanzitutto piacere, io nel frattempo mi sono iscritta nel forum..quindi a te bentornata..vediamo un pò, io per aiutarmi con i compiti di inglese e soprattutto per velocizzarmi uso il GOOGLE TRANSLATE....Devo dire però che non è molto affidabile...!!
Prova con questi due:
http://it.babelfish.yahoo.com/http://sapere.virgilio.it/traduzioni/traduciparola

Sono traduttori on line però..!!
Embarassed
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   29th Giugno 2009, 12:45

Grazie! Il fatto è che il mio traduttore ha lasciato intere frasi in inglese e quindi non mi è stato molto di aiuto.
E io voglio leggere questo racconto perchè se Stephenie Meyer ha detto che le piace, significa che è spettacolare.
Grazie ancora.
kiss kiss
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∂σℓcε ѕтεℓℓιиα

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   29th Giugno 2009, 19:45

Eheh...se l'ha detto Zia Step (noi la chiamiamo così) deve avere davvero qualcosa di particolare...da non sottovalutare.. Razz
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   30th Giugno 2009, 12:02

Appunto. Ecco perchè voglio leggerlo. Sono arrivata al 2 capitolo quando Edward e Bella fanno l'esperimento insieme. E' molto bello, solo che devo modificare un po' il testo, perchè se lo metto come esce dal traduttore non ha un filo logico.
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∂σℓcε ѕтεℓℓιиα

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   1st Luglio 2009, 13:32

Luci Buon Lavoro Allora!!! BangBang
Tvttttttb
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--мαяуℓù--

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   3rd Luglio 2009, 01:03

Ciao Lucinda! se puoi mettilo anche in inglese, per favore Embarassed ... vorrei leggerlo!!!
grazie in anticipo!!!! kiss TvTb (LL)
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   7th Luglio 2009, 13:54

In inglese? Sicura? Se vuoi metto quello che ho tradotto fino ad adesso o proprio in inglese? Comunque non è un problema. Dimmi solo se lo metto in un altro topic o di seguito a questo. E comunque potete chiamarmi Lucy.
kiss kiss
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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   8th Luglio 2009, 22:13

Ihih..io già mi ero presa la libertà di chiamarti Luci...xD...spero non te la sia presa visto che non ci avevi dato il tuo consenso! scratch
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 11:29

Ma, dai Stellina! E' meglio così, più da amici, da famiglia. A casa mi chiamano tutti Lucy e quando mi chiamano col nome intero significa che sono arrabbiati con me in modo mostruoso.
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∂σℓcε ѕтεℓℓιиα

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 12:31

Ahahah...allora vada per Luci! Smile
TvB...
:kisss:
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Rakele.



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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 15:54

sisi io pure lo vorrei leggere sia in inglese che tradotto xD
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 15:55

d'accordo ti posto il tradotto in inglese lo puoi trovare su internet.
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 15:57

Capitolo 1
Credi che verrà con noi oggi?
Carlisle l'ha minacciato, se non l'avesse fatto. Gli umani diventerebbero sospettosi. Inoltre, se salterà troppi giorni potrebbe venire espulso.
Allora forse non dovrebbe andare. Credo che pur di non dover spendere un altro giorno nella classe vale la pena rischiare l'espulsione.
Rosalie, sai che non risolverebbe le cose.
Penso che niente potrebbe ferire Edward, o uno qualsiasi di noi, più del dover assistere ad un altra noiosa lettura sulle ramificazioni della seconda guerra mondiale nella politica internazionale.
Ricordi quando, circa vent'anni fa, dovetti convincere Jasper a non uccidere quell’ ignorante insegnante che se ne uscì parlando della mancanza di morale nei soldati della confederazione?
Forse potremmo convincere Esme a dire che pratichiamo l'istruzione casalinga, la prossima volta che ci muoveremo.
Vorrei non ci fosse una legge che ci impone di frequentare la scuola. Odio dover pretendere di essere così giovane.
Se Edward venisse espulso allora me ne tiro fuori/mollo tutto. Ho già preso quattro diplomi.
Continuo ad aspettare che Alice veda qualcosa.
Forse non dovrebbe tornare indietro. Non l'ho mai visto così attratto da un umano. E se non riuscisse a resistere?
Ho cacciato con lui ogni giorno di questa settimana. Se questo non lo aiuta a resistere, allora è un suo problema.
Intendi un nostro problema. Se non riesce a resistere...allora...
Simili conversazioni stanno andando avanti ormai da quasi una settimana, spingendomi al limite della mia sopportazione. E' incommensurabile per me come la mia famiglia dubiti della mia capacità di resistere al sangue di una ragazza umana. Sono sempre stato uno dei più forti nella famiglia. Sono passati anni dall'ultima volta che ho bevuto da un essere umano. E per fare questo ho puerilmente immaginato di poter essere tanto competente quanto Carlisle riguardo al autocontrollo, come se potessi sviluppare un immunità all'odore del sangue umano. Tale convinzione è stata sonoramente abbattuta dall'arrivo di Isabelle Swan.
E' snervante, imbarazzante solo considerare come un insignificante piccola ragazza abbia potuto alterare la mia vita semplicemente entrando in una stanza e sedendosi vicino a me. E' stato come se il Diavolo stesso mi avesse posto una trappola, e la ragazza dai capelli neri con il deliziosamente potente sangue fosse stata l'esca. Ho chiamato a raccolta ogni oncia della mia forza per trattenermi dal prendere da lei ciò che desideravo tanto disperatamente, proprio lì in quella classe piena di ignari bambini. Io sono fortunato...lei è fortunata che io non abbia assaggiato il sangue umano così a lungo da poter anche solo riuscire ad allontanarmi da lei.
E presto il danno era fatto. La mia famiglia ora sa che lei mi provoca come nessun mortale ha fatto prima. Sanno che posso cedere, che il mio autocontrollo non è perfetto come professavo che fosse. Peggio di tutto, loro dubitano della mia abilità di proteggerli dai sospetti degli uomini, mantenendo la mia sete per il suo sangue sotto controllo. La loro privacy e la loro sicurezza sono messe a rischio dalle mie azioni.
Quindi, viene o meno?
Non l'ho visto questa mattina. So che è uscito la scorsa notte.
E' uscito ogni notte questa settimana.
Non riesco a sopportare oltre. Devo andare avanti. Non posso permettere a un così comune umano di ostacolare l'esistenza che ci siamo creati qui a Forks. Nemmeno posso continuare a lasciar credere alla mia famiglia che il mio comportamento possa metterli in pericolo. Sono più forte di così. Posso contrastare la tentazione.
Non sarebbe così difficile se solo potessi sentire i suoi pensieri. Se avessi una qualsiasi idea di cosa attraversa quella testa, potrei riuscire a persuadere meglio la bestia che c'è in me a lasciarla andare. Se i suoi pensieri fossero dolci e innocenti come presumo, sarebbe molto più facile convincere la mia mente che non dev'essere toccata. Il fatto è che non posso leggerla per niente. E' come uno spazio vuoto per me, il che è pericoloso da considerare. I miei occhi mi dicono che è umana, ma senza l'ausilio dei suoi pensieri da bambina, tutto ciò su cui riesco a concentrarmi è l'odore del suo sangue.
Questo è qualcosa che la mia famiglia non sa. Sanno come bramo il suo sangue, era qualcosa al cui riguardo pensavo avessero bisogno di essere avvisati . Ma non ho detto a nessuno, nemmeno Carlisle, che non riesco a sentire i pensieri della ragazza. Non so spiegare perchè, il che mi preoccupa e spaventa contemporaneamente. Mi sorprendo quando guardo verso di lei e trovo un vuoto. Fino a che non riuscirò a lasciarmi alle spalle qualsiasi barriera che blocca la sua mente da me, non ho intenzione di lasciar sapere alla mia famiglia del problema.
Presi un profondo respiro e esalai lentamente in un quasi mortale tentativo di calmare i miei nervi. Per avere la minima speranza di arrivare alla fine del giorno, dovrò essere concentrato e composto. Questa ragazza non sarebbe riuscita a scompormi. Non glielo avrei permesso.
Saremo in ritardo. Io dico di andare.
Da quando sei tanto desideroso d'arrivare a scuola puntuale?
Da quando ho un test questa mattina ed odio andare di fretta.

Ruotai gli occhi al loro bisticciare e decisi di mettere fine alla speculazione del giorno. Feci il secondo passo, offrendo quello che speravo essere un luminoso e ingombrante sorriso quando mi fermai vicino a loro. "Si, vengo."
Rosalie ghignò verso di me. "Prendi il rischio quindi, non è vero? O sei semplicemente ansioso di vedere se è realmente tanto deliziosa come ti sei immaginato?"
"Non l'ho immaginato" abbaiai "E apprezzerei se non mi pungolassi riguardo alla situazione"
I suoi occhi si spalancarono. "Perdonami." Si girò verso Emmett e disse, "Lo sai, ho sempre pensato che cacciare rendesse Edward più sopportabile da avere accanto. Si vede, visto l'ammontare che ha consumato la scorsa settimana, che forse soffre di un indigestione."
"Rosalie", la voce di Carlisle risuonò dal lato più lontano della sala. "Ora basta."
Con un sonoro rumore, Jasper saltò ai piedi delle scale. Sorrise vivamente a tutti noi "Alice ha detto che nevicare qualche volta oggi. Faremmo meglio a infagottarci."
Gli occhi di Emmett dardeggiarono ai miei e entrambi prorompemmo in un contagioso ridacchiare soffocato. "Neve", ripeté lentamente, sollevando le sopracciglia.
"Mi stai sfidando?" ghignai.
"Qual è il punteggio attuale?" chiese.
"Credo che Edward sia in vantaggio di tre punti", rispose Alice al posto mio, solare scendendo li scalini.
"E lo sarò di quattro questo pomeriggio", dissi, scivolando nel mio cappotto..
Emmett rise. "Ti piacerebbe."
Le battaglie di neve, specialmente quelle bagnate, era sempre attese, e oggi non c'era eccezione. Emmett ed io stavamo tenendo un resoconto dei nostri combattimenti ormai da anni. Il punteggio attuale era esagerato, ma solitamente prendevamo nota di chi di noi fosse in vantaggio e partivamo semplicemente da lì. La neve era una distrazione che potevamo facilmente permetterci. Adoravo sporcarmi nella fredda, bagnata poltiglia visto che era una delle poche cose dell'intera terra che mi faceva realmente sentire il freddo sulle mia mani. Stiamo tutti bene d'inverno e lo tolleriamo molto meglio di ogni umano. Era piacevole avere qualcos'altro da aspettare oltre all'incombente e possibilmente pericoloso incontro con Miss Swan. .
Sentendomi lievemente più leggero di qualche attimo prima, mi infilai nella macchina, insieme agli altri membri più giovani della mia famiglia, e partii a tutta velocità verso la scuola. Jasper e Emmett stavano pianificando i loro attacchi mentre Rosalie ascoltava con un avvertimento nello sguardo, rendendo palesemente chiaro che non voleva avere niente a che fare con l'attività, o più specificamente,con la possibilità di bagnarsi. Alice rideva semplicemente verso di loro e si rifiutava di dire chi sospettava avrebbe vinto quella particolare sfida.
Arrivammo a scuola appena prima che le lezioni iniziassero, il che significava che dovevamo tutti sbrigarci se non volevamo essere segnati in ritardo. Significava inoltre che non mi era data la possibilità di vedere Isabella. Dovetti invece ricorrere a volgere la mia mente verso conversazioni adolescenziali senza significato fino a che non avessi trovato lei. Beh, non lei, ma almeno fino a che non avessi trovato qualcuno che parlava di lei...o che si concentrava su lei.
La mente ancora in fase di sviluppo di Mike fu facile da trovare. Una settimana prima mi ero fatto beffe della sua libidine per una ragazza che conosceva a malapena. Ricordo di aver riso all'ora di pranzo con i miei fratelli e le mie sorelle riguardo a come tutti i ragazzi adolescenti avessero preso nota della "nuova carne" nella scuola. Ripensando ai commenti, trovai incredibilmente ironico come anch’io avessi finito per etichettarla in quel modo.
Spesi il resto della mattinata ascoltando i pensieri di una magra ragazza con i capelli arricciati. Jessica. Non l'avevo mai veramente notata prima, ma sembrava aver formato un amicizia con Bella, e la sua mente era talmente semplice che dovevo quasi sforzarmi per sentirla. Con il mio disappunto, imparai poco di più riguardo a Bella del fatto che odiava il freddo e preferiva essere chiamata Bella invece che con il suo nome intero. Non molto su cui basarsi, ma almeno era un inizio.
Sulla strada per la sala da pranzo, fui bersagliato da una dozzina di palle di neve. Per quanto desiderassi l'opportunità di guardare la ragazza che aveva scombussolato la mia esistenza, il mio orgoglio non mi avrebbe permesso di ritirarmi dai miei fratelli senza combattere. Presi una grande quantità di neve bagnata con le mani e la resi tanto buona quanto riuscii. Dovevamo essere cauti a non usare le nostre abilità naturali per la paura di venire osservati dai passanti. Perfino trattenendoci, non ci volle molto prima che i nostri sforzi ci rendessero completamente coperti di neve. Sapendo che mi sarebbe costato dei punti, ma senza curarmene veramente, lasciai vincere il round a Emmett e imboccai il corridoio, spazzolando i resti della neve dalle mie spalle e scuotendo capelli bagnati.
Alice e Rosalie erano già sedute al nostro usuale tavolo con alcuni vassoi di cibo quando arrivai alla caffetteria. Mi lasciai cadere accanto a Rosalie che fece una smorfia e s'inclinò lontano da me. "Non pensare nemmeno di bagnarmi," mi avvertì.
"Ed io?" disse Emmett da dietro le sue spalle. Acqua scivolò dal suo corpo nella chioma di lei.
"Emmett" lo rimproverò mentre tentava di asciugarla. "Non rovinare i miei capelli"
Lui si protese vicino a lei. Leggermente troppo vicini per essere un normale adolescente e la sua ragazza. "Magari stasera non avrai solo i capelli bagnati." I loro occhi si incontrarono e dovetti concentrarmi su qualcosa che non fossero gli intimi pensieri che stavano attraversando i due.
Volsi la mia attenzione a Jasper, che stava prendendo posto accanto ad Alice, solo per scoprirlo a lanciarle uno sguardo simile. Subdolamente mi ricordava ancora una volta di essere l'uomo spaiato della famiglia.
“Okay, smettetela, tutti voi" dissi piano. "State attirando attenzioni."
"Parlando di attenzione" disse Jasper, "Lei ti sta guardando."

"Chi?" Ma era stupido chiederlo perchè sapevo benissimo a chi si riferiva.
I miei occhi corsero verso il suo tavolo per scoprirla a fissare direttamente verso di me. Immediatamente il suo sguardo si abbassò ad osservare il tavolo, una tenda di capelli mi impediva di vederle il volto. La ragazza che era con lei, Jessica, le si avvicinò per dirle che la stavo ancora guardando. Potevo sentire i suoi piatti e semplici pensieri così chiaramente da risultare ridicolo. Era quasi un insulto dover ricorrere ad essi, ma avevo bisogno di sapere cosa stava pensando Isabella.
Oh, i suoi occhi. E' così carino. Vorrei che guardasse me in quel modo.
Arrabbiato? No, sembra...interessato. Bella è così fortunata.
Piacergli? Non credo gli piaccia nessuno al di fuori della sua famiglia.
Okay, smetterò di guardare. Ma, oh Bella, se solo stesse guardando me come guarda te ora...oh wow.
Era come ascoltare un lato di una conversazione tra teenager al telefono. Da tempo e tempo dovevo ricordare a me stesso che quasi chiunque in quel edificio era un adolescente, ma non significava che dovessi apprezzare il basso livello dei loro pensieri. Era frustrante come l'unica mente che volevo disperatamente leggere era anche l'unica a cui non potevo accedere.
"Che cosa sta pensando?" chiese Jasper.
"Perchè lo vuoi sapere?" replicai, non volendo ammettere che non avevo un indizio di cosa stesse succedendo nella sua mente.
"Semplice curiosità" disse con un ghigno. "Visto come hai descritto il vostro ultimo incontro, deve essere per forza confusa."
Alice si protese in avanti. "Senza menzionare che non sei stato qui per settimane. E' probabilmente spaventata da te."
Scostai i miei occhi dalla ragazza e aggrottai le sopracciglia ad Alice. "Dovrebbe essere spaventata da me, ma io...non voglio che lo sia."

"Perchè no?" chiese Jasper.
"Perchè non è mia intenzione spaventare lei ne nessun'altro in questa città. Se abbiamo intenzione di rimanere qui per qualche altro anno, non voglio che gli esseri umani siano spaventati da noi."
"Hey, non mi interessa se sono spaventati da me. Se mi temono, allora mi lasceranno da solo, e meno devo avere a che fare con gli umani meglio mi sento," ammise Jasper.
Alice ruotò i suoi occhi verso di lui. "Ma continuerai a venire alle lezioni, vero Edward?" chiese.
"Perchè non dovrei?"
"Beh guardarla" indicò dove Bella era ancora seduta nascosta dietro i suoi capelli. "Sembra che voglia evitarti ad ogni costo. Che cosa sta pensando, in ogni caso?"
Lanciai nuovamente un'occhiata verso di lei, sapendo che ci sarebbe stato uno spazio vuoto, ma sperando oltre ogni modo di potermi basare sulla mente di qualcun altro per scoprire cosa stesse pensando. Con mio disappunto, tutti stavano discutendo della neve. Tutti eccetto Bella. Mi riallacciai alla precedente conversazione per le informazioni.
"Pensa che io sia arrabbiato con lei. Che lei...non mi piaccia."
Jasper rise sonoramente sentendolo. "Abbastanza il contrario, huh?"
Lo ignorai. "E non vuole far parte della battaglia a palle di neve che stanno pianificando dopo scuola."
Con quella piccola informazione il gioco era fatto e l'argomento sui pensieri di Bella Swan fu istantaneamente abbandonato. "Chi sta pianificando una battaglia a palle di neve?" chiese Emmett.
"Il biondo. Mike. Nello spiazzo del parcheggio."
Il sorriso di Emmett era perverso mentre i suoi pensieri di coprire l'umano di neve gli riempivano la mente. "Intendi mostrare loro come si fa?" chiese.
"Quando vuoi" replicai, grato del cambiamento di discorso. "Ma dovremo andarci piano con loro."
Mi assicurai che la conversazione rimanesse sul tempo e evitai di discutere ulteriormente dell'umana, sapendo che troppo presto mi sarei trovato faccia a faccia con lei. Fianco a fianco. Intrappolato ancora una volta nella minuscola aula.
Sarei riuscito a farcela. Non avevo intenzione di lasciarle controllare la mia vita. Lei era insignificante...e sarebbe rimasta tale.
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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 15:59

Capitolo 2
Mentre il pranzo si volgeva al termine, ho aspettato espressamente Bella per andare. Rosalie ed Alice erano troppo occupate a prendersi in giro e Emmett era irritato perché non poteva più organizzare la nostra sfida a palle di neve perché pioveva talmente tanto che non si accorsero nemmeno che non ero lì con loro. Ho visto Bella entrare nell’aula e sedere al tavolo che prima era stato solamente mio. Dalla porta l’ho vista prendere una penna e cominciare a scarabocchiare sul suo quaderno, come un adolescente tipico. Per un breve momento l’ho vista come un essere umano normale. Un incoraggiamento quando ho provato a mettere a fuoco la sua mente. Era un vuoto per me. Qualunque cosa stesse pensando, io non l’avrei mai saputo.
Ma avrei potuto sentire il suo odore.
Il sig. Banner, l’insegnante di Biologia, già stava passando fuori gli attrezzi che avremmo bisogno di per il codice categoria. La campana sarebbe squillata fra qualche minuto. Non era né ora, ne’ mai. Se andrò a fare il codice categoria, avrei dovuto sedermi vicino a lei. Mantenendo l’olfatto sotto controllo, respirando il meno possibile, avrei potuto stare lontano da lei per come era possibile.
“Ciao” dissi per dimostrarle che non ero arrabbiato con lei e che non la odiavo.
Più sinceramente, ho voluto farlo per farle dimenticare la mia reazione iniziale. Per qualche strana ragione, non volevo che lei pensasse male di me. Il suo corpo era spostato in modo perfetto per poterla esaminare. Il suo profumo mi riempì le narici. Santo Dio, il suo profumo era così squisito. Così dolce. Così tentatore. Lei era piena di emozioni. Ebbi la sensazione di potermi perdere nella profondità dei suoi occhi. L’unica parola che in quel momento riempì i miei pensieri era… bella.
“Mi chiamo Edward Cullen” ho cominciato appena ho ritrovato l’uso della parola. “Non ho avuto la possibilità di presentarmi, la scorsa settimana. Tu dovresti essere Bella Swan.”
Dentro di me, mi rimproverai l’interruzione. Gli esseri umani normalmente si stringono la mano dopo essersi presentati formalmente e l’ultima cosa che sarebbe opportuno fare era toccarla. Per mia fortuna, ha alzato lo sguardo e mi ha esaminato come se non fosse sicura di aver sentito bene. Senza poter leggere i suoi pensieri, non potevo sapere se fosse solamente confusa, o infastidita da me.
“C-come fai a conoscere il mio nome?” rispose.
Risi. Fra tante domande pensavo mi facesse, mi ha fatto quella che non avevo previsto mi avrebbe fatto. Dopo tutti i pensieri maschili che ho letto la settimana scorsa come potevo non conoscere il suo nome? “Oh, penso che tutti sappiano come ti chiami. La città intera ti stava aspettando.”
Ha fatto una leggera smorfia, ma non potei interpretarne il significato. È stato così tanto tempo fa quando dovevo interpretare le reazioni dall’espressione facciali, che non ho trovato alcun significato alla sua smorfia.
“No” ha detto “Intendevo come mai mi hai chiamato Bella.”
Non capivo. L’idea di non conoscere chiaramente la domanda che stava venendo fuori mi snervava. “Preferisci che ti chiami Isabella?” ho chiesto anche se ho sentito tutti i suoi amici riferirsi a lei con il diminutivo del suo nome.
“No, Bella mi piace.” Ha confermato “Ma penso che Charlie – voglio dire mio padre – quando parla di me credo mi chiami Isabella. A quanto pare qui tutti mi conoscono con quel nome”.
Non ero tanto sicuro di quel che mi stesse dicendo, ma poi fece un gesto con la mano, e io non potei pensare ad altro se non alla sua fragranza gloriosa. Ho spostato lo sguardo, cercando di mettere a tacere i miei sensi che stavano per prendere il sopravvento.
Conservandomi dall’imbarazzo, il professore cominciò a spiegare l’esperimento della giornata, che consisteva nel l'identificazione degli scorrevoli delle cellule di punta della radice della cipolla nelle fasi differenti di mitosi. Avrei potuto fare l’esperimento ad occhi chiusi, l’avevo fatto tante volte, ma non era il caso di scandalizzare i miei compagni di classe. Con storia e biologia era più difficile stare seduti e fingere di stare a imparare qualcosa. Avevo vissuto nel secolo scorso, e conoscevo le due guerre mondiali meglio delle mie tasche. Jasper era ripartito nella guerra civile con me e io ho pensato che, se Carlisle ce l’avesse permesso, avremmo potuto riempire molti vuoti che gli insegnati lasciavano. Nello stesso modo, era impossibile che chi ha vissuto cento anni con Carlisle non conosca i principi fondamentali di biologia. Inoltre avevo due lauree in medicina e avevo aiutato Carlisle in ospedale, quando il sangue non era coinvolto. Questa volta, tuttavia, fingendo di essere un allievo ordinario della classe di biologia, avrei dovuto fare l’esperimento con attenzione, insieme all’umano che più mi provocava al mondo. Ho fatto un sorriso forzato e ho chiesto
“Prima le donne, collega?”
Lo sguardo con cui mi perforò era talmente strano che non riuscì a capirlo. Non voleva iniziare per prima? Scienze non era la materia che meglio le riusciva?
“Se vuoi comincio io” dissi quando non aggiunse nulla.
“No” ha detto arrossendo “Faccio io”
La guardai mentre sistemava lo scorrevole sotto il microscopio. Le sue mani erano così fragili. La sua pelle era pallidissima, tranne per il leggero colore che aveva ancora sulle guance. Era stupefacente guardare il colore sbiadirsi dalla sua pelle, come se si stesse diradando leggermente in quel preciso istante. Ogni movimento che faceva veniva impresso nella mia mente. Stava esaminando il vetrino. Iniziò a rimuovere il vetrino dal microscopio, dopo aver affermato che era profase. “Ti dispiace se controllo?” le ho chiesto e, senza neanche sapere cosa stavo facendo, le presi la mano per fermarla.
Calore. Così caldo. Così attraente.
Glorioso.
Ho ritirato immediatamente la mano, soffrendo immediatamente per la perdita della sensazione e volevo solamente riprendere la sua fragile manina fra le mie, per non lasciarla mai. Ho dovuto stringere i pugni per evitare che le mie mani tornassero a toccarla. Il suo tocco era stato come una scossa elettrica, come un carburante. Non potevo permettermi di toccarla, non importa quanto minuscolo sia il contatto. Provando ad ostentare indifferenza per il breve contatto, esaminai il vetrino e realizzai immediatamente che aveva ragione. Ho posizionato il secondo vetrino e ho visto subito che era anafase. Ha voluto controllare il mio giudizio, dubitando delle mie abilità. Non accadeva spesso che un umano ci parlasse così direttamente e sono stato sorpreso che gradivo l’idea che Bella contestasse la mia conoscenza. Quando ha chiesto il terzo scorrevole, l’ho posizionato sul palmo della sua mano, evitando ogni possibile contatto col calore della sua pelle. Abbiamo finito così, esaminando i cinque scorrevoli della tabella. Finimmo prima degli altri. Ho lanciato uno sguardo all’orologio, preoccupandomi per ciò che avremmo fatto durante il resto dell’ora.
I miei occhi la guardarono ancora, immaginando il suo disagio a stare seduta accanto a me in silenzio. Sono stato piacevolmente sorpreso a vedere la sua competenza. Non aveva sbagliato una risposta, ne’ me ne aveva chieste. Doveva essere più intelligente degli altri umani. Se soltanto avrei potuto leggerle il pensiero, avrei potuto vedere quanto era intelligente. Avrei potuto sentire cosa aveva pensato di me. Saprei cosa dirle, avrei potuto convincerla a restare con me.
Ma lei non avrebbe dovuto restare con me. Per lei sarebbe troppo pericoloso rimanere accanto a me.
I suoi affascinanti occhi incontrarono i miei. “Porti le lenti a contatto?”
Che domanda strana. “No”
“Oh, mi sembrava di aver visto qualcosa di diverso nei tuoi occhi.”
Immediatamente ho distolto lo sguardo. Come aveva notato quel dettaglio? E come ha fatto a chiedermi qualcosa in proposito? Nessun umano aveva notato questo dettaglio e aveva vissuto tanto a lungo da commentare. Soprattutto se io avevo bisogno di bere dal medesimo umano. Non ero assetato, ma avrei potuto bere da lei fino a consumare ogni goccia del suo sangue. Come era possibile che i miei desideri verso di lei si fossero formati a un livello talmente basso? Era talmente una brava osservatrice da riuscire a notare il cambiamento nei miei occhi?
Il professore è venuto vicino a noi e ha iniziato a controllare le risposte. Potei sentire dai suoi pensieri che credeva che io ho completato l’esperimento senza l’aiuto di Bella. Volendo darle i suoi meriti, ho spiegato al professore che lei aveva fatto più identificazioni di me. Con mia sorpresa Bella ammise di aver già fatto prima l’esperimento, ma con altri scorrevoli. In un periodo della vita dove chiunque altro avrebbe detto semplicemente che era tutto merito della propria intelligenza, sono rimasto sorpreso dall’onestà della ragazza. Quando il professore se né andato, Bella ha ricominciato a scarabocchiare sul suo quaderno. Era la prima volta che sedevo vicino a una persona in un reale silenzio per cinque minuti, vista la mia incapacità di leggerle nel pensiero. Le uniche voci che sentivo, erano quelle degli studenti che cercavano di portare a termine l’esperimento. Avevo bisogno di una distrazione dal profumo del suo sangue.
“Peccato per la neve, eh?” chiesi nel tono più casuale e amichevole che potei.
Spostò il suo sguardo su di me. “Non direi.”
Naturalmente, non era delusa del fatto che la neve si fosse sciolta. “Il freddo non ti piace” ho affermato ricordando come, a pranzo, non si sia unità alla conversazione sulla battaglia a palle di neve.
“Neanche l’umido” ha aggiunto.
“Deve essere difficile per te vivere a Forks.”
“Non ne hai idea.”
Il suo tono era triste mentre lo diceva. Era così bizzarro sentire le sue parole pronunciate, quando non potevo leggerle il pensiero. Affascinante.
“Perché sei venuta qui, allora?”
“E’… complicato.”
“Penso che posso capire” dissi sperando che continuasse. Non riuscivo a ricordare la mia ultima conversazione che avevo avuto senza l’aiuto del mio udito supplementare. Gli esseri umani non dicevano mai quello che pensavano veramente. Lo censuravano, fino a trasformarli del tutto. Era una cosa patetica.
Mi ha detto che sua madre si è risposata il Settembre scorso. “E lui non ti piace” conclusi dalla tristezza nella sua voce. Ma quando mi ha risposto che il suo patrigno era solo troppo giovane, non ha fatto altro che confondermi ancora di più. “Perché non sei rimasta con loro?” Ho chiesto, cercando di risolvere il piccolo puzzle che rappresentava per me.
“Phil viaggia molto. Gioca a Baseball.”
Baseball. L’informazione mi fece sorridere. “Lo conosco?”
“Probabilmente no. Non è un bravo professionista. Solo serie minori. Cambia squadra di continuo.”
Quello mi ha spiegato tutto. “E tua madre ti ha spedito qui per poterlo seguire” conclusi. Gli esseri umani erano creature davvero egoiste.
Ha aggrottato le sopracciglia e sporto il mento in su, in segno di sfida. “Non è stata lei. Sono stata io.”
Ero completamente perso. Perché era venuta qui se odiava tanto il freddo e il bagnato quando questo spostamento non era necessario? “Non capisco.”
Ha sospirato e il suo fiato dolce mi riempii la narici. “All’inizio è rimasta con me, ma lui le mancava. Era infelice. Perciò ho deciso che era ora di passare un po’ di tempo con Charlie.”
“Ma ora sei infelice tu…” ho detto notando la tristezza nella sua voce che era andata aumentando nella sua voce.
“E?”
Era ancora provocatoria. “Non mi sembra giusto.”
Ha riso con una risata fredda che non potei interpretare. “Non te l’hanno ancora detto? La vita non è giusta.”
“Credo di averla già sentita.”
“E questo è tutto” rifinì.
Ma non era tutto. C’era di più in lei… così tanto che la curiosità iniziò a divorarmi. Dovevo conoscere di più di questo umano. Ho iniziato a esaminarla. La curiosità era forte come la mia sete per il suo sangue.
“Dai buona mostra di te.” Ho detto piano “Ma sono pronto a scommettere che soffri molto di più di quello che dai a vedere.”
Ha aggrottato le sopracciglia. L’avevo infastidita o avevo ragione?
“Mi sbaglio?” ho chiesto dopo un momento.
Si è spostata il più lontano possibile da me. Non voleva rispondermi, dicendomi che avevo ragione.
“Io credo di no” ho concluso sicuro della mia teoria.
“Perché ti dovrebbe interessare?” mi ha chiesto, senza incontrare i miei occhi.
“E’ una domanda molto sensata.” Ho mormorato dolcemente, ammettendo a lei quel che io stesso non riuscivo ad ammettere. Non sapevo perché ero così interessato a lei. Perché sono così affascinato dall’espressione del suo viso? Perché volevo parlarle per sentire di nuovo il tono della sua voce? Il bisogno del suo sangue era una cosa, ma non potevo spiegare perché ero così affascinato da ogni qualità che lei possedeva. Ho sentito il suo sospiro, il suo alito mi strappò dai miei pensieri. La guardai e vidi un cipiglio sul suo viso. Per Dio, il suo viso era il viso più espressivo che io abbia mai visto.
“Ti infastidisco?”
“Non esattamente” ha detto, spostando i suoi occhi luminosi su di me. “Sono io stessa a darmi fastidio. Il mio volto è così facile da leggere… mia madre dice sempre che sono un libro aperto.”
Per un momento rimasi senza parole. “Al contrario, tu per me sei molto difficile da leggere.”
“Sei un bravo lettore, allora.”
“Di solito” dissi con un ampio sorriso. Vidi i suoi occhi concentrarsi sui miei denti. Dovevo ricordarmi di quel dettaglio quando sono vicino a lei. Le nostre prede sono attratte dalle nostre bocche, così che sia più facile per noi bere da loro, se questa è la nostra intenzione. Sebbene mi sia impegnato per reprimere ogni mia voglia di Bella, lei poteva ancora essere considerata la mia preda. Ero sicuro che, se le avessi chiesto di venire con me dopo l’ora di biologia, avrebbe detto sì e io avrei agito di conseguenza. L’insegnante iniziò a spiegare la lezione. Riconoscente, conoscevo già la lezione, come potevo prestare attenzione alla lezione, con Bella Swan seduta vicino a me? Era un errore lasciare che i miei pensieri la considerino la mia preda. I miei pensieri erano andati alla deriva lasciandomi immaginare i mille modi per ucciderla, se non avessi certi pensieri sarebbe più facile lasciarla tornare a casa. Ha tirato indietro i capelli, investendomi con un’ondata del suo profumo. Mi allontanai il più possibile da lei.
I venti minuti agonizzanti passarono e la campanella suonò. Io mi alzai dalla sedia e mi allontanai dalla classe. Quando fui lontano abbastanza da lei, mi fermai e aspettai per poter vedere di nuovo il suo viso e poter leggere le sue reazioni alla nostra conversazione.
Il ragazzo – Mike – era ancora con lei. Sentii la sua stupidità mentre sottovalutava l’intelligenza di Bella dicendole che era stata fortunata. E allora ho sentito il mio nome nei suoi pensieri.
“Cullen oggi era piuttosto amichevole”
“Chissà cosa gli era preso Lunedì scorso” Se l’avessi come compagna di corso non mi siederei il più lontano possibile da lei. Una volta o l’altra avrò la mia possibilità.
Una sensibilità sconosciuta si è insinuata dentro di me. Non potei dirlo senza ascoltare i suoi pensieri, ma sembrava non condividere l’idea di quel ragazzo di avere una certa affettuosità. Nei pensieri del ragazzo c’era il bisogno di nasconderla alla mia vista per far si che non mi interessi a lei. Non avevo ancora mai pensato a Bella in quel senso.
L’avevano pensato tutti tranne me.
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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 15:59

Mi sono sforzato di stare attento alla lezione successiva, ma solo stelle sanno di cosa si è parlato. La mia mente stava esaminando la reazione che ho avuto al pensiero di Bella sola con un altro uomo. Non un uomo, ma un altro uomo. Un uomo che non sia io. Un uomo che non abbia le migliori intenzioni nel cuore. Non potevo certo dire che le mie intenzioni era delle migliori al mondo, ma mi stavo sforzando di comportarmi in maniera civile. Le intenzioni di Mike, ovviamente, onoravano tutte il desiderio che ho sentito nella sua mente, lui avrebbe fatto tutto ciò che poteva per vedere il suo desiderio appagato. Non ho gradito. Ma perché mi dovrebbe importare? Quella domanda mi lasciò perplesso. Non era come se avessi potuto averla. Era mortale… umana… e io l’avrei solamente danneggiata. Eppure non potevo negare che non ero mai stato preso da un altro essere in questo modo – vampiro o umano. Semplicemente, Bella Swan era interessante. Quando la campanella ha suonato, sono andato vicino alla macchina per aspettare la mia famiglia. Sono uscito dal veicolo, anche se stava piovendo. Non mi preoccupai di bagnarmi. Era rinfrescante. Naturalmente, i miei occhi cercarono Bella appena uscì dalla costruzione. Non potei nemmeno vedere tutto il suo viso, nascosto sotto il cappuccio del suo giubbotto, proteggendola dalla pioggia. Ha camminato verso un vecchio camioncino rosso, che non avrei mai detto che sarebbe appartenuto a lei. Quando è entrata nel veicolo ha tirato i capelli dove usciva il getto del riscaldamento, e immaginai l’odore che doveva avere il suo pickup. I suoi occhi incrociarono i miei per un momento. Il motore dell’auto ringhiò e si fermò giusto in tempo per non distruggere la Toyota dietro di lei. Lo sguardo sul suo viso era scosso. Gli occhi spalancati. La bocca aperta. Le guance si tinsero di un invitante rossore. Ho sentito lo spostamento d’aria del camion che mi superò.
Oh sì, Bella Swan era stupefacente. Completamente ed incontestabilmente stupenda.
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 16:00

Capitolo 3
Durante la notte, tutto il paesaggio divenne bianco e tutti, perfino Esme, si misero a giocare con la neve, felicissimi per il regalo che era piovuto dal cielo. La notte era spesso difficile da passare. A differenza delle grandi città come New York e Chicago, città dove avevo precedentemente vissuto, a Forks non ci sono intrattenimenti notturni. Quindi non potemmo assolutamente resistere alla tentazione di combattere con la neve in giardino.
Esme e Carlisle sono tornati a casa intorno alle quattro, volevano passare un po’ di tempo da soli prima che iniziasse il turno in ospedale di Carlisle. Alice e Rosalie sono rientrate un attimo dopo, per prepararsi al successivo giorno di scuola. Essere bagnati con la neve sciolta è bellissimo, ma Rosalie ci tiene molto ad essere perfetta quando sta in mezzo agli umani.
“Come se potesse sembrare brutta” aveva detto Emmett quando Alice e Rosalie fossero a portata di ascolto.
Io, Emmett e Jasper abbiamo continuato a giocare fino all’alba. Non ci fermammo fino a quando Esme ci ricordò che era ora e noi ci andammo a preparare per il giorno successivo.
Era una cosa noiosa andare a scuola, ma quella mattina non ci feci troppo caso. Amavo guidare veloce, ed era ancora più bello quando i percorsi non erano fra i migliori. Alla domanda di Jasper e alla risposta di Alice che non avremmo incontrato nessuno, ho chiesto il permesso per fare una corsa in una pista nella periferia della città. Anche prendendola per la lunga, arrivammo a scuola molto tempo.
Al parcheggio della scuola, ho cercato il camion di Bella, chiedendomi se fosse già arrivata. Quando non ho visto né lei, ne’ il suo veicolo, ho deciso di aspettare, per vederla. Non c’era un senso dietro le mie azioni. Non sarei mai capace di spiegare il mio comportamento alla mia famiglia.
Alice ebbe la visione di un furgoncino blu scuro che slittava sul ghiaccio.
Sapevo che era qui, non perché avevo percepito il suo odore, non perché avevo letto la sua mente. Ma perché solo lei aveva quel pick up. Lo vista scendere e esaminare le ruote come se fosse emozionata e mi chiesi cosa ci trovasse di interessante.
In quel momento, vidi che in un secondo la situazione cambiò, si trasformò in qualcosa che avevo visto già. Slittando sul ghiaccio scuro, senza la minima possibilità di arresto o di controllo, un furgoncino blu girava per il parcheggio. La destinazione era il furgoncino rosso. In mezzo al furgone e al pick up, c’era Bella Swan.
Era come se l’aria si fosse ghiacciata nei miei polmoni. Se il mio cuore battesse ancora, sapevo che in quel momento avrebbe smesso di battere. L’unico suono che sentii era il suono delle gomme del furgone che battevano con violenza il ghiaccio. La mia mente divenne uno spazio bianco, incapace di pensare. Tutto quello che sapevo era che Bella Swan stava per morire, e ciò era semplicemente inaccettabile.
Non lei! Le parole ringhiarono nella mia mente Tutti, chiunque, ma non lei!
E allora mi sono mosso. Neppure mi ricordo il momento in cui ho preso la decisione, mi lancia in avanti senza pensare alla conseguenza che ci sarebbe stata se qualcuno mi avesse visto. Il mio corpo sbatté contro il suo, sbattendola per terra, piegandola sotto il mo peso, appena il furgoncino si arrestò. Da come era caduta, ho capito che aveva battuto la testa contro il pavimento.
Ma il destino non voleva aiutare Bella. Il furgone slittò e tornò ancora a cercare di ammazzare l’umano che stavo proteggendo. Istintivamente posai le mie mani in modo da arrestare il furgone, impedendogli di scontrarsi con lei. Ho spinto il furgone lontano, ho preso bella dalla vita e l’ho allontanata dal furgone che stava per spaccarle le gambe. Infine il furgone si piantò a terra prima che il silenzio addensò l’aria.
Più velocemente che potei, lessi i pensieri degli allievi, vedendo che cosa avessero a loro volta visto. Poi mi chinai per vedere se bella era veramente illesa. “Bella, tutto bene?” dissi prendendola e stringendola un po’. Era così fragrante, così caldo. Il suo cuore stava battendo così velocemente, che riuscivo a sentire lo scorrere del suo sangue, malgrado i nostri vestiti fossero pesanti.
“Sto bene” ha mormorato tentando di sedersi.
“Stai attenta.” L’ho avvisata mentre cercavo di tenerla ancora “Mi sa che hai preso una bella botta in testa.” Grazie a Dio, non stava sanguinando. Non potei cominciare a immaginare cosa le avrei fatto se avrei visto il suo sangue.
“Ahi” ha mormorato toccandosi la testa.
Sorrisi nel vedere che la sua ferita era solamente la botta in testa. “Come immaginavo.”
“Come hai...” i suoi occhi pieni di domande si intrufolarono nei miei. “Come hai fatto ad arrivare così in fretta?”
Aveva notato. Aveva visto. E l’ha ricordato.
Non potevo farle sapere delle mie abilità. Era contro la legge. L’unica legge a cui ogni vampiro deve ubbidire per bere dagli umani o, come noi, astenersi dal sangue umano. L’esposizione non è ammessa. Dovevo convincerla che quello che aveva visto non era la verità.
“Ero qui accanto a te, Bella.” Ho detto.
Si è seduta e io sono stato improvvisamente inondato dal suo profumo. L’ho liberata e la guardai molto attentamente, nel caso volesse alzarsi in piedi. La mia esperienza alla facoltà di medicina, mi aveva insegnato abbastanza sugli umani e sapevo che gli umani non erano molto stabili dopo aver battuto la testa. Era meglio che lei rimanesse seduta ancora per un po’.
Improvvisamente, tutta la gente attorno a noi iniziò a fare domande e qualcuno chiedeva di togliere Tyler dal furgone. Tyler. Uno degli ammiratori di Bella. Non mi sono occupato molto di lui, ma non volevo averlo ferito. Non ero stato attento quando avevo spinto via il furgone, ma speravo che non gli avevo fatto niente.
La mia attenzione era stata tutta sopra Bella, per potermi concentrare sul ragazzo. Bella ha tentato di alzarsi. Molto delicatamente le posai la mano sulla spalla per trattenerla. “Resta qui, per ora.” Ho detto.
“Ma fa freddo.” Protestò lei. E l’ho trovato altamente ironico sentendo il calore che irradiava.
Poi all’improvviso disse. “Tu eri laggiù. Eri accanto alla tua macchina.”
Era quasi piacevole che non si fosse convinta con così poco. “No, non è vero.”
“Ti ho visto.”
In mezzo a tutto questo caos non avevo tempo per farla ragionare con le allusioni. Era ora di accendere il fascino. L’ho guardata dritta negli occhi e volevo veramente che credesse alle mie parole. “Bella era qui accanto a te e ti ho spinto via appena in tempo.”
La sua mascella era serrata, era decisa a farmi confessare. “No.”
Non poter leggere la sua mente aveva, a quanto pare, messo un freno al mio potere della persuasione. Passai alla supplica. “Bella per favore.”
“Perché?”
“Fidati di me.” Ho detto con voce incredibilmente morbida.
In lontananza si sentiva il suono delle sirene, ma i suoi occhi erano ancora fissi nei miei. “Prometti che dopo mi spiegherai tutto?”
Ho ringhiato per la frustrazione e, visto che non avevo né tempo, ne’ alternative, dissi “Promesso.”
“Promesso.”ha echeggiato.
Poco dopo l’ambulanza arrivò e tutto venne attentamente esaminato... compreso me. Dentro la mia mente mi sono rimproverato tutta l’azione. Non solo ho messo il segreto della mia famiglia nel pericolo dell’esposizione mostrando davanti a un umano la mia forza e resistenza, ma ora c’erano anche una dozzina di umani che volevano prendere i miei segni umani... se lo avessero fatto avrebbero capito che non ero esattamente normale. Fortunatamente, potevo usare la mia conoscenza medica per dire che stavo benissimo, e che la loro attenzione si doveva focalizzare su Bella.
Ha protestato per non portare il collarino. Si è persino rifiutata di essere portata in barella, ma io ho informato il medico che aveva preso una botta in testa e poteva avere una commozione celebrale e si è dovuta arrendere. Quando è stata caricata sull’ambulanza, ho insistito affinché io potessi stare vicino a lei. Un po’ perché volevo assicurarmi che non dicesse niente, un po’ perché volevo assicurarmi che stava davvero bene.
Prima che entrassi nell’ambulanza ho scrutato la folla, sapendo che ormai la mia famiglia era venuta a conoscenza dell’accaduto. Li ho trovati alla fine del parcheggio che guardavano me. Rosalie, Emmett e Jasper scuotevano la testa in modo eloquente. Alice sembrava semplicemente preoccupata.
Che cosa hai fatto? Gridava mentalmente Rosalie Che cosa hai fatto, Edward?
Non dovevi interferire. Mi ha rimproverato Jasper.
E’ stato un errore. Pensava Emmett.
Carlisle, la visiterà Carlisle. Alice ripeteva nella sua testa. L’aiuterà.
Sapevo che non sarebbe solamente questo che succederà, ma salii sull’ambulanza. Un’auto della polizia ci ha scortati fino all’ambulanza. Fui sorpreso di vedere che il padre di Bella era alla guida dell’auto. I suoi pensieri erano un intreccio di preoccupazione e di rimprovero per se stesso che non era riuscito a mantenere sana e salva la figlia nel breve periodo che era stata con lui. Ho sentito la sua conversazione col padre, che la vedeva in modo troppo e troppo poco protettivo.
Bella è stata portata nella corsia di emergenza, poi è stata portata a fare l’esame. Una delle infermiere si è avvicinata per vedere il danno che dovevo avere. Potei sentire la sua mente passare a rassegna tutte le procedure usuali e potei vedere che intendeva farmi le analisi del sangue. Ho insistito nel dire che stavo benissimo. Lei ha protestato, ma Carlisle è intervenuto in mio favore.
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 16:00

“Che è successo?” ha chiesto calmo.
“Bella è quasi stata colpita da una macchina.”
“Oh, no.”
“Sta benissimo. Potrebbe avere una commozione perché...”
“E dove eri quando è successo tutto questo? Un infermiere mi ha chiamato perché aveva riconosciuto mio figlio e mi aveva avvisato. Ero rimasto sconcertato quando mi hanno detto che stavi arrivando all’ospedale con un ambulanza.”
“Sì, dovresti tenere a bada le infermiere che vogliono visitarmi.”
Carlisle mi ha fissato scuro “Che è successo?”
“L’ho detto. Bella è quasi stata investita da una macchina.”
“Allora perché sei qui?”
“Io... l’ho aiutata. Ero là.”
“Eri là.” Si è spostato sui piedi e ha increspato le labbra. “Edward, non tutti sanno leggere nel pensiero come te. Quindi perché non evitiamo la discussione e mi dici subito i fatti? Dimmi esattamente cosa è successo, perché io non ci sto capendo più niente.”
Ha finito lanciandomi uno sguardo che mi sono abituato a vedere negli ultimi ottanta anni e più. Lo sguardo che mi costringe a confessare, che mi taglia in due. Anche Esme riusciva a farlo. Suppongo che venga dalle loro vite mortali adulte. Anche se ormai non sono un bambino, quando Carlisle mi guarda in quel modo gli dico sempre tutto.
“L’ho salvata.” Ho ammesso.
“Come?”
“L’ho spinta allontanandola prima che l’auto l’avrebbe colpita.”
“E’ successo solo questo?” Dall’espressione di Carlisle capii che ne dubitava.
“Sì... no.”
“Edward?”
“Il parcheggio era ghiacciato. Ho visto che l’auto stava per schiacciarla e mi sono lanciato nel parcheggio per salvarla – nel farlo però le ho fatto battere la testa accidentalmente.”
“Hai attraversato il parcheggio?”
“Sì”
“Non stavi in piedi vicino a lei?”
“No”
Ha fatto una smorfia e ho letto perfettamente la sua mente. E’ stato stupido, Edward. Dovevi pensarci meglio. “E allora cosa è successo? Dopo che l’hanno caricata sull’ambulanza.”
“niente. Nell’ambulanza non ha detto niente.” Esitai leggermente sulle mie parole ricordandomi la mia promessa.
“Hai arrestato il furgone?”
Ho annuito.
“Con le mani?”
“Non ho avuto scelta, Carlisle. Stava per schiacciarla.”
“No, l’avrebbe schiacciata. Tu avevi scelta.”
L’ho squadrato. “Tu cosa avresti fatto? L’avresti lasciata morire?”
Carlisle ha chiuso gli occhi e le spalle gli crollarono come sotto qualche peso. Pietà. Gli ho sempre detto di aiutare gli umani nel momento del bisogno. Come posso fargli capire il suo errore quando è diventato così premuroso?
Ho parlato prima che potesse averne la possibilità. “Non potevo lasciarla morire. Non l’avrei retto. Lei è... speciale.”
I suoi occhi incontrarono i miei. Speciale? La pietà è una cosa, ma identificarla in questo modo è piuttosto inaspettato.
“Non riesco a spiegarlo.” Ho detto tranquillamente. Poi ho guardato il pavimento assumendo l’aria del colpevole.
“L’ha visto?”
Ho annuito sprofondando nella mia colpevolezza.
Oh, Edward. Regole. Hai infranto le regole. Che cosa hai fatto?
“Mi dispiace, Carlisle.” Ho bisbigliato. “Comunque. Ha battuto la testa, quindi non sarà difficile convincerla che non ha visto ciò che ha visto. E anche se non si convincesse, chi crederebbe alla sua storia?” Sapevo che stavo ingannando Carlisle sui pensieri di Bella. Sapevo che non si sarebbe convinta tanto facilmente. Ma dovevo provare.
“Carlisle ci ha pensato su poi ha detto. “E’ possibile. Vado a vedere le sue radiografie. Non pensavo mai che mi sarei sentito dire una cosa del genere. Vado a vedere quanto grande è il danno. Speriamo che abbia battuto la testa.”
Carlisle ha riempito una cartella con i miei dati: pressione cardiaca, temperatura corporea.... era tutta una bugia, naturalmente, ma nessuno avrebbe mai creduto che un medico lasciasse andare a spasso il figlio dopo un incidente senza fargli un esame completo. Ha firmato la cartella e me l’ha data.
“Grazie.” Ho mormorato.
Mi ha spiegato che sarebbe andato a vedere la radiografia di Bella. “Dovresti andare ad assicurarti che non sta dicendo niente.”
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Lucinda

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 16:01

Appena finisco il capitolo 3 lo posto ma ci metterò tempo perchè tengo i parenti dal canada a casa.
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Rakele.



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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 16:33

ok grazie !!
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Lucinda

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Data d'iscrizione : 08.06.09

MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 16:34

Figurati. Non te l'ho messo in inglese perchè era troppo e sarei impazzita a metterlo.
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Rakele.



Data d'iscrizione : 17.06.09

MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   9th Luglio 2009, 16:39

okok tranqui
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ѕтєllιиα ♥

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   10th Luglio 2009, 11:13

se volete il posso mettere io li ho tt 13 in italiano tradotti da luca fusari qll ke ha tradotto i libri in italiano???
lotrovato sul sito ufficiale!! gli ha scritti zia steph...
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ѕтєllιиα ♥

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Data d'iscrizione : 10.06.09

MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   10th Luglio 2009, 11:27

nn riesco ha metterli...uff eppure ce l'ho anke salvati..
bhe andate ha vedere su questo sito e potete salvarli sn bellissimi.. BangBang
http://www.rosedicristallo.it/wp-content/uploads/2009/03/traduzione-fino-al-16-capitolo1.pdf
srr.....ankora...

Un MeGa TwIlIgHt KiSs..
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ѕтєllιиα ♥

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MessaggioTitolo: Re: The lion and the lamb   10th Luglio 2009, 11:43

scusate sn di nuovo io volevo dire a marylù e yukki ke ho trovato il 1 capitolo di midnight sun sul sito ufficiale di zia steph!!
ecco il sito!!! nn so il xke nn riesco a metterli qui e un ingiustizia Crying or Very sad
kmq eccolo qua spero ke ve lo godiate cm ho ftt io!!! Razz

http://www.stepheniemeyer.com/pdf/midnightsun_chapter1.pdf

KiSsOlI....
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The lion and the lamb
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